Mentre i regolamentatori statunitensi si preparano a lanciare una nuova indagine antitrust sulle attività di Google, Aptoide, un app store alternativo per Android, continua a fare i conti con i comportamenti anticoncorrenziali della società di Mountain View.
Aptoide, con sede in Portogallo, sta lanciando un sito web per denunciare i comportamenti di Google e incitare l’azienda a “giocare pulito”. Aptoide accusa Google di forzare la scelta del consumatore “impedendo agli utenti di scegliere liberamente il proprio app store predefinito“.
La società portoghese ha presentato il suo primo reclamo alla Commissione Antitrust Europea nel 2014, unendosi ad un gruppo di altre aziende che denunciavano gli stessi comportamenti scorretti di Google.
Nonostante la Commissione Europea abbia già multato Google di 5 miliardi di dollari, i rivali continuano a lamentarsi in quanto continui a “giocare sporco”.
Aptoide afferma di essere stata ingiustamente contrassegnata da Google come non sicura, danneggiando la propria capacità di competere nel settore.

“Dall’estate 2018, Google Play Protect segnala Aptoide come app dannosa, nascondendola dai dispositivi Android degli utenti e chiedendo loro di disinstallarla. Ciò si traduce in una potenziale diminuzione degli utenti di Aptoide del 20%. Google Play Protect è la protezione antimalware integrata di Google per Android, ma crediamo che il modo in cui funziona danneggi i diritti degli utenti.”
Quello che recita l’immagine presa dal sito di Aptoide
Paulo Trezentos, co-fondatore e amministratore delegato di Aptoide ha dichiarato alla testata TechCrunch:
“Nel 2018, abbiamo avuto 222 milioni di utenti attivi ogni anno. Il mese scorso (maggio 19), avevamo 56 milioni di utenti. Stimiamo che la rimozione e la segnalazione di Google Play Protect abbiano causato la perdita dal 15% al 20% del nostro bacino di utenza dal 18 giugno.”
Aptoide potrebbe diventare lo store predefinito del nuovo OS proprietario di Huawei
Secondo alcuni rumors, Aptoide sarebbe in trattativa con Huawei, per fornire il suo app store nel futuro OS proprietario della compagnia cinese, dopo che Google ha ritirato i suoi servizi chiave a Huawei.
Trezentos però non si sbilancia, suggerendo che il rapporto di Aptoide con l’azienda cinese non è cambiato.
“Lavoriamo con tre dei primi sei OEM del mondo. Huawei non è ancora uno di questi. Il nostro ufficio di Shengzhen era in contatto da alcuni mesi e stanno testando le nostre API. Questo processo non è stato accelerato o ritardato dalle recenti notizie.”
Vedremo come andrà a finire la disputa tra Aptoide e Google.
Avete mai usato Aptoide per scaricare app sul vostro smartphone? Fatecelo sapere nei commenti!
Fonte & Credits: TechCrunch
