Qualche giorno fa ricorreva il decennale dalla prima presentazione del primo iPad da parte di Steve Jobs.
Nel lontano 27 gennaio 2010 non avrei mai pensato che iPad sarebbe diventato il prodotto Apple che uso di più durante tutta la giornata e nella mia carriera di studi. Dopo il cellulare ovviamente.
Visto che ci ho preso gusto, mi gioco anche stavolta uno Spoiler: non avrei mai pensato di dimenticare cosa voglia dire scrivere su un quaderno.
Il Programma Education
Apple sta portando avanti da tempo una campagna education che permette a studenti e insegnanti di acquistare i propri prodotti con grandi sconti, riducendo l’impatto di quello che può essere considerato il tallone d’achille di Apple per molti utenti, il prezzo!
Gli sconti di cui parlo sono visionabili all’indirizzo linkato, e variano a seconda di cosa si voglia acquistare e del ruolo che si ricopre, studente o insegnante.
Ciò che mi ha fatto letteralmente andare fuori di testa è il prodotto di lancio scelto per questa campagna: parlo dell’iPad 2018, con il suo successore iPad 2019 che ha visto qualche miglioria qua e là.

L’iPad 2018 è a tutti gli effetti un iPad come lo abbiamo sempre conosciuto: fotocamera singola (e di discutibile qualità), fluidità estrema, schermo non laminato (come già disponibile su iPad Pro).
Ne abbiamo parlato in un altro articolo di questo.
Cosa mi ha colpito?
Nel 2018, con la sesta generazione quindi, su iPad viene introdotto il supporto all’Apple Pencil. Per un tablet dal prezzo che si aggirava intorno ai 330€, si trattava di quel plus che permetteva di trasformarlo a tutti gli effetti in libro e quaderno, contenendo i prezzi.
Il problema principale d’altronde era il rapporto di prezzi tra il device e la penna ufficiale, che aveva un prezzo al lancio di 130€, un problema per chi come me aveva racimolato qualche spiccio ma non arrivava a pagare quasi 500€ di prodotti tutti insieme.
Qui Apple fa una mossa tattica e, fuori da ogni mia aspettativa, presenta insieme al suo iPad una penna di terze parti, prodotta da Logitech al prezzo di circa 70€, che vedeva una revisione di quella ufficiale ma senza caratteristiche “inutili” tipo i molteplici livelli di pressione e l’estrema precisione all’inclinazione, inutili, appunto, quando la si usa solo per prendere appunti a lezione.
La mia esperienza
È passato quasi un anno dal mio primo approccio ad iPad e ho sostituito la penna di Logitech con Apple Pencil.

Nel frattempo è arrivato iPadOS e WOW! Non avrei mai pensato di dimenticare cosa voglia dire scrivere su un quaderno.
Apple, ad oggi, offre la migliore esperienza utente per quanto riguarda la digitalizzazione degli appunti.
Ho utilizzato, anche se per poco, un tablet con sistema Android della stessa fascia di prezzo e non c’è paragone, tralasciando il fatto che per il supporto a una qualunque penna i prezzi crescono oltre ai 600€ necessari per l’acquisto del tablet.
La rivalutazione di un intero settore
Negli anni passati si è notato un grande disinteresse nei confronti di questo tipo di prodotti ma Apple ha portato una ventata d’aria fresca e ha messo un po’ di “pepe al culo” agli altri produttori.
Mi auguro che anche google si svegli e rilasci un sistema operativo dedicato ai tablet per regalare agli utenti un’alternativa all’interno del settore tablet in ambito educational.
Cosa ne pensate del programma educational di Apple? Fatecelo sapere nei commenti!
