Snapchat è un’applicazione multimediale per smartphone e tablet ideata da Evan Spiegel, Bobby Murphy e Reggie Brown, studenti dell’Università di Standford, nel Settembre 2011.

La caratteristica principale di Snapchat è consentire agli utenti della propria rete di inviare messaggi di testo, foto e video visualizzabili solo per 24 ore.

La prima versione dell’app, da cui Snapchat si è in seguito evoluta, si basava sulla condivisione di foto da persona a persona grazie all’impostazione “Storie”, che permetteva di inserire sull’app contenuti che sarebbero spariti dalla piattaforma dopo 24 ore.

L’applicazione permette la condivisione della geolocalizzazione al proprio gruppo di amici; si tratta di una scelta volontaria richiesta dagli sviluppatori di Snapchat.

La diffusione di Snapchat

L’App è arrivata prima su iOS nel Settembre del 2011 dove ha riscosso un discreto successo data la sua faclità d’utilizzo e solo l’8 Novembre 2012 arrivò su Android, e da allora Snapchat ha avuto una crescita esponenziale grazie agli Snap (foto o video con annessa una breve descrizione in sovrimpressione), precendendo i social di Zuckerberg riguardo le storie e tanti altri piccoli accorgimenti.

Nel complesso l’app a primo impatto piò risultare strana, ma ci si abitua subito dato che ha delle gesture molto intuitive soprattutto per chi è abituato con dispositivi iOS, in generale funziona bene e offre molte più funzioni rispetto alla controparte di Zuckerberg, anche solo per la quantità di filtri che offre e per il fatto che non cambia troppo da Andoid a iOS (cosa che odio profondamente di Instagram, Facebook e Whatsapp).

Perché è meglio di Instagram?

Personalmente ho sempre preferito Snapchat ad Instagram (faccio questo parallelismo perché sono nate come due app diverse ma si sono avvicinate sempre più, anche se ad oggi la diffusioone di Instagram è molto maggiore) per l’interfaccia molto più pulita e per la mancanza di censure, che su Instagram sappiamo bene quanto sia restrittiva e reputo carina l’idea di aggiungere gli amici tramite il fantasmino (unico per ogni utente dato che all’interno c’è un codice identificativo), è redenza comune quindi che snapchat venga usato per fare sexting o condivisione di contenuti sessuali, ma i ricercatori dell’Università di Washington hanno scoperto che solo l’1.6% degli utenti usa Snapchat principalmente per il sexting, i dati hanno riscontrato che l’app viene utilizzata principalmente per contenuti comici.

In conclusione ritengo un peccato che Snapchat non abbia avuto in Italia la stessa diffusione che si è vista negli altri paesi (soprattutto negli Stati Uniti), a mio parere per la poca pubblicità e la leggera difficoltà d’utilizzo iniziale.

Credits: Wikipedia