
Ho provato Samsung Galaxy A9 2018 (in colorazione Lemonade Blue) perché volevo capire cosa avesse combinato Samsung andando a inserire ben 4 fotocamere, un ampio display AMOLED e qualche altra caratteristica interessante in un device della fascia media.
Scheda Tecnica
Dimensioni e peso
- Dimensioni: 162.5 x 77.0 x 7.8 mm
- Peso: 183 grammi
Sistema operativo
- Android 8.0 Oreo con Samsung Experience (nativo)
- Android 9 Pie con Samsung OneUI (oggi)
Display
- SuperAMOLED FullHD+ da 6,3″ (1080 x 2220 pixel)
- Rapporto schermo-scocca del 80.5%
CPU e GPU
- CPU Qualcomm Snapdragon 660
- GPU Adreno 512
Memoria
- RAM: 6GB
- Archiviazione: 128GB
- Memoria espandibile: si, tramite microSD
Fotocamere
- Modulo posteriore quad camera + Flash LED
- Principale: sensore da 24 Mp (F 1.7)
- Secondo: sensore grandangolare da 8 Mp (F 2.4)
- Terzo: sensore per lo zoom 2x da 10 Mp (F 2.4)
- Quarto: sensore per la sfocatura da 5 Mp (F 2.2)
- Forocamera frontale: 24 Mp (F 2.0)
- Registrazione video fino a 4K (3840×2160) a 30fps per la cam principale e FullHD a 30fps per la camera frontale
- Stabilizzazione elettronica sulla cam principale
Connettività
- WLAN 802.11 a/b/g/n/ac 2.4 GHz/5 GHz
- Bluetooth 5.0 con A2DP/LE
- USB Type-C 2.0
- NFC: si
- LTE-A: si, fino a 450Mbps
- Slot per una o due nano-sim
- GPS: A-GPS, Glonass, Galileo
Batteria
- Capacità: 3800 mAh
- Ricarica Wireless: no
In confezione
In confezione troviamo un alimentatore da 15W, un cavo dati Type-C e delle cuffie auricolari in ear di Samsung (senza gommini intercambiabili), la guida rapida e la spilletta per rimuovere il carrellino per la Sim e la MicroSD (nella versione dual-sim il carrellino ha lo slot triplo, con due slot per le sim e uno slot per la microSD).
Le cover e le pellicole che si vedono nelle foto, non erano ovviamente presenti in confezione ma sono state acquistate separatamente.
Come va in generale
Uscito dalla scatola, aveva a bordo Android in versione 8.0 Oreo con personalizzazione Samsung Experience. Dopo pochi giorni è però arrivato l’aggiornamento ad Android 9 Pie con interfaccia OneUI, cosa che lo fa somigliare moltissimo, lato software, a tutti i modelli più recenti di casa Samsung aggiornati a Pie.
Questo telefono potrei definirlo un po’ Doctor Jekyll e Mr Hyde: il primo aggiornamento a Pie me lo aveva fatto odiare perché laggava, si piantava, aveva dei drain assurdi; stavo pensando addirittura di avere un’unità difettosa ma in realtà, su vari forum, ho letto che fosse un problema diffuso.
Il secondo aggiornamento a Pie ha risolto un po’ la maggior parte dei bug riscontrati nel precedente aggiornamento, restituendo usabilità al dispositivo che, tutto sommato, per essere un medio di gamma, è abbastanza piacevole.
Ergonomia
Dimensionalmente il device ricorda molto un Galaxy Note 8 anche se, a differenza del flagship 2017 di Samsung, non presenta i bordi curvi.
Non vi sono notch, gocce, fori ma vi sono delle cornici abbastanza ampie, pressoché identiche a quelle del Note 8 sopracitato: il design, confrontato con vari modelli del 2019, è vecchio di un paio d’anni. Il colore, specie questo da me provato, è stupendo e segue i trend attuali dei colori gradiente.
Il risultato è un device molto grosso e difficile da maneggiare con una mano, cosa perdonabile grazie al display generoso.
Prestazioni
Il processore che muove il sistema, stranamente, non è un Exynos della Samsung: è invece il Qualcomm Snapdragon 660 (a 14nm), coadiuvato dalla GPU Adreno 512, da ben 6GB di RAM e ben 128GB di Storage interno, espandibile tramite memorie microSD.
La maggior parte delle applicazioni gira bene. Il SoC presente, non garantisce prestazioni da top di gamma ma permette di usufruire di tutto quello che possa servire, grazie anche alla presenza dei 6GB di RAM.
La OneUI, interfaccia proprietaria di Samsung presente su tutti i Galaxy aggiornati ad Android 9 Pie, è sempre piacevole da utilizzare, completissima in tutte le sue parti e ben curata graficamente.
Credo che con un Android One questo telefono avrebbe avuto una marcia in più dal punto di vista dello sprint, andando però a perdere le funzionalità aggiunte da Samsung.
Autonomia

La durata della batteria è uno dei punti di forza dello smartphone. A questa affermazione c’è un ma! Infatti, non è sempre così. O, almeno, con il primo aggiornamento a Pie l’autonomia alternava giornate disastrose a giornate normali. Col secondo aggiornamento, la situazione è tornata nella norma e l’accoppiata Qualcomm Snapdragon 660 + batteria da 3800 mAh non può che produrre risultati appaganti.
Come va il comparto fotografico
Come visto dalla scheda tecnica, Samsung Galaxy A9 2018 presenta un modulo con ben 4 camere posteriori: queste consentono, almeno sulla carta, di avere un sacco di possibilità (cam principale, grandangolo, zoom 2x, effetti sfocatura).
Usandolo, si percepirà come le fotocamere effettivamente utili siano due (tre se considerassimo anche la zoom); in tutto ciò, sembrano esserci dei margini per potere lavorare meglio sul software.
La fotocamera anteriore è, come la principale da 24 Mp anche se risulta un po’ di più basso livello.
L’interfaccia della fotocamera è identica praticamente a tutti i Samsung Galaxy con la OneUI, al netto di qualche funzione esclusiva riservata ai top di gamma.
Foto
Le quattro camere consentono parecchia versatilità anche se i sensori non riescono a fare miracoli. Anche il software della fotocamera non sembra essere il massimo: il telefono non produce risultati sullo stesso livello dei fratelli maggiori.
Le foto con molta luce non sono male anche se, specie eseguendo uno zoom, si nota un po’ di “impasto” in fondo. I colori sono catturati abbastanza bene.

La macro non sembra venuta male con la parte messa a fuoco che riporta una discreta quantità di dettagli.

Di sera la situazione peggiora di molto e le foto peccano di dettaglio. Inoltre, non vi è una modalità notturna dedicata.
La fotocamera anteriore riesce a scattare discreti selfie sia con luce naturale che con luce artificiale: serve però una mano ferma. Non è il massimo l’effetto bokeh software e, inoltre, la modalità bellezza può sembrare invasiva.
Video
I video vengono girati relativamente male per il prezzo a cui era pensato il device: fino alla risoluzione 4K 30fps (con stabilizzazione elettronica) per la fotocamera posteriore e fino alla risoluzione FullHD 30fps con quella frontale. La cattura dell’audio è buona.
Conclusioni
Samsung Galaxy A9 2018, preso da me a 499€ e uscito di listino a 629€, oggi costa su Online tra i 330€ e i 430€.
Sicuramente il prezzo di oggi è molto più interessante di quello di listino; però c’è da considerare che anche la stessa Samsung ha proposto quest’anno una bella serie di alternative nella fascia media: probabilmente è meglio rivolgersi ad un Galaxy A della serie 2019.
In generale, al netto dei bug legati al primo aggiornamento Pie uscito e al netto delle fotocamere che danno versatilità ma non spiccano per qualità, è un medio-gamma abbastanza affidabile e con una buona durata della batteria.









