Vengo da Giuliana, un piccolo paesino sperduto nel centro della Sicilia, al confine tra le province di Palermo e Agrigento.

Ricordo che, fino a qualche anno fa, c’erano alcune parti del paese totalmente scoperte dai servizi telefonici di qualunque operatore mobile con altre parti coperte solo da alcuni operatori e solo poche parti del paese coperte a dovere da qualsiasi operatore.

Non disponendo di una sim per ogni operatore, spesso e volentieri, girando per il paese, ero letteralmente irraggiungibile e fuori dal mondo.

Niente social, niente accesso al web, nessun tipo di servizio telefonico di base.

È chiaro che in quel periodo il mondo dei social era molto meno “importante” nella quotidianità e l’assenza di segnale, unita ai paesaggi, ai luoghi e a una buona dose d’amici, costituiva una ricetta infallibile per passare la giornata/serata tra chiacchiere, risate, storie, aneddoti… un modo di fare “social” all’antica: socializzando e coi telefoni in tasca.

Ormai in paese la copertura è molto migliorata e, anche grazie all’aumento degli access point Wi-Fi, permette di non essere quasi mai scoperti. Ecco che i telefoni non stanno più in tasca. La quantità di chiacchiere e di scambio di idee è diminuita di parecchio: tutti coi telefoni in mano a condividere cose.

Se prima non c’era campo.. ora non c’è scampo..